C’è il furbetto, quello che assicura di aver prenotato in anticipo e con una tariffa conveniente, anche se non ha nulla che lo dimostri. Particolarmente esigente, non si accontenta di una camera qualsiasi.
Educato ed obbediente, ma fatica a comprendere le istruzioni dell’hotel il tontolone. Non riesce proprio a muoversi senza creare problemi. L’ingordo non dice mai no a un buffet, precipitandosi al bancone con un piatto da riempire fino all’orlo.
C’è poi il maniaco del pulito. Ignora l’invito dello staf a risparmiare il detersivo e usa tre o quattro asciugamani per una doccia.
Infastidisce gli amici e fa richieste improbabili a qualsiasi ora della notte per il semplice gusto di scherzare il burlone, mentre dice sempre di non bere nulla, lasciando però il minimar deficitario di diverse bottiglie l’astemio.
Il sordo è uno dei clienti più frequenti. Alza il volume del televisore o della radio al massimo, noncurante della tranquillità dei vicini di camera.
Poco graditi dallo staff il risparmiatore e il lurido. Il primo è solito portare cibi e bevande in camera, per poi chiedere tovaglia e posate e lasciare resti di cibo cinese o di pizza nei cartoni in mezzo alla stanza. Il secondo usa invece gli oggetti in dotazione per altre esigenze. Ad esempio, usa gli asciugamani per pulire il pavimento e i fogli per togliere il fango da sotto le scarpe.
Infine c’è il seduttore. È in cerca di avventure romantiche e flirt, mettendo in atto le sue migliori tattiche di seduzione per conquistare il personale dell’albergo. Tra i più comuni, rivela l’indagine, quella di farsi trovare in accappatoio o con un asciugamano in vita dopo aver millantato un guasto alla doccia.