Un mercato da 22,8 miliardi di dollari l’anno. È quello delle prenotazioni alberghiere online statunitensi che, però, denuncia l’Ahla, una delle principali associazioni di categoria a stelle e strisce, è oggi seriamente minacciato dai cosiddetti siti-truffa.
Pagine web create appositamente per ingannare i consumatori, assumendo colori e fattezze degli indirizzi online degli hotel, in modo da convincere i malcapitati clienti ad acquistare sui propri booking engine fasulli camere mai effettivamente prenotate. Un fenomeno affatto trascurabile, se è vero che, racconta sempre l’American Hotel & Lodging Association, riguarda qualcosa come 15 milioni di transazioni alberghiere all’anno, per un totale di 1,3 miliardi di dollari di prenotazioni truffa. Oggi preoccupa ben un viaggiatore americano su tre. «Si tratta di una questione da affrontare con urgenza», si legge nella pagina web creata appositamente da Ahla per sensibilizzare il Congresso sul tema, «perché non solo sta danneggiando la reputazione dei nostri hotel, ma sta ormai erodendo anche la fiducia dei consumatori nei confronti dell’e-commerce e delle prenotazioni online».