I 5 mld di Intesa Sanpaolo per l’industria turistica

Ristrutturare e ammodernare gli immobili, migliorare la raggiungibilità delle destinazioni, incrementare la qualità dell’accoglienza e della formazione degli operatori. Senza escludere la digitalizzazione o progetti coerenti con le priorità del Piano strategico per il Turismo. Potranno essere utilizzati per questo, ma non solo, i finanziamenti a cui, nell’ambito dell’accordo di collaborazione siglato da Intesa Sanpaolo con il Mibact, potranno ora accedere le imprese del comparto turistico.
Un universo costituito da circa 550mila aziende tra alberghi, esercizi della ristorazione, tour operator e agenzie di viaggi, per le quali l’istituto ha annunciato lo stanziamento di 5 miliardi di euro nei prossimi tre anni. Fondi che serviranno per avviare linee di credito a sostegno di un comparto che, indicano dalla banca, vale oggi 185 miliardi di euro.

“Mettiamo a disposizione questo plafond, per dare al turismo l’occasione di valorizzare progetti per il piano Industria 4.0. Abbiamo visto che il 70 per cento delle imprese chiede prima di tutto crediti a medio-lungo termine e con questo stanziamento diamo una risposta adeguata proprio a questo bisogno. Finanzieremo attività di ristrutturazione che beneficeranno del credito d’imposta e metteremo a disposizione anche moduli formativi che agevoleranno la riqualificazione delle competenze o il passaggio generazionale all’interno dell’impresa”, ha concluso così Stefano Barrese, responsabile divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo

Come richiedere i mutui
I prestiti di medio-lungo termine previsti nell’ambito dell’accordo terranno quindi conto sia delle esigenze di stagionalità, che delle tipicità delle forme di incasso delle pmi del settore. Il finanziamento potrà essere erogato in un’unica soluzione o, qualora le esigenze di flessibilità connesse alla natura dell’investimento lo richiedano, anche con stanziamenti basati sullo stato di avanzamento dei lavori.
Personalizzabile sarà anche la modalità di rimborso, che potrà seguire la stagionalità dei flussi di cassa della singola azienda. Già operativo sull’intera rete delle filiali della banca, l’accordo non impone, inoltre, limiti minimi o massimi di importo finanziabile, ma non può andare oltre i 750mila euro nel caso il prestito richiesto ammonti al 100 per cento dell’investimento.
Accanto ai tradizionali criteri di merito bancari, l’istituto di credito riconoscerà anche la coerenza con gli obiettivi individuati dal Piano Strategico del Turismo quale elemento di valutazione nella concessione di linee di credito. E facilitate saranno anche quelle aziende che presenteranno progetti di rete, formazione, integrazione, e quelle che pianificano in ambito digitale. “Quest’accordo – ha commentato il ministro dei Beni Culturali e del Turismo, Dario Franceschini – dimostra che anche le grandi banche hanno ormai capito che il turismo è un settore in crescita dove c’è bisogno di fare investimenti. I privati – ha aggiunto – sono molto in ritardo rispetto a quello che i numeri ci dicono da tempo, ossia che, mentre altri settori devono pianificare come uscire dalla crisi, il turismo è uno dei pochi che dovrà pensare come governare al meglio la crescita”.

I numeri del settore
Una nuova opportunità per un settore strategico per il Paese, ma che ha bisogno di investire di più in innovazione. Se infatti, indicano le elaborazioni Intesa Sanpaolo, gli arrivi di turisti stranieri nella Penisola sono aumentati del 35,8 per cento tra il 2008 e il 2016, raggiungendo quota 56,8 milioni, sono diversi i fattori che ostacolano lo sviluppo delle pmi italiane del turismo. Se confrontata con la ricettività europea, quella italiana si posiziona infatti al primo posto per numero di alberghi e posti letto (rispettivamente 33.166 e 2,2 milioni), ma retrocede al quinto se si considera la dimensione media: 67,8 posti letto e solo il 18,3 per cento delle persone impiegate in strutture sopra i 50 addetti. Il primo elemento a frenare gli investimenti è la burocrazia, seguita dall’assenza di contributi pubblici.

Fonte: TTG Italia

Posted on 4 febbraio 2018 in Incoming, Journal, News, Piani di Marketing

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About the Author

Pierluigi Polignano. Economista del Turismo, fondatore di "Made in Puglia®"

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