Stop Schengen: No Frills, ma l’overtourism rimane

Nuova misura ENAC snellisce le procedure di imbarco. Panacea per l’overtourism che cresce senza una regia pubblica efficace.

No Frills (senza fronzoli). È arrivata l’estate e si ripropone il tema dell’overtourism: code interminabili negli aeroporti, sovraffollamento nei centri storici, difficoltà di gestione dei flussi nei luoghi ad alta frequentazione: turismificio. Mentre i numeri del turismo internazionale tornano a crescere, in Italia manca ancora una strategia chiara e strutturata da parte dell’organizzazione turistica pubblica. ENIT compresa. Il coordinamento tra trasporti, accoglienza e promozione territoriale è spesso lasciato all’iniziativa di singoli enti o operatori, senza una visione integrata a lungo termine.

In questo contesto, la recente decisione dell’ENAC di eliminare il controllo dei documenti al gate per i voli nazionali e per quelli diretti nei Paesi dell’area Schengen rappresenta un passo tecnico e operativo nella direzione dell’efficienza. Una scelta che, pur non compensando le carenze strategiche del settore, risponde alla necessità immediata di fluidificare i flussi aeroportuali, soprattutto in alta stagione.


Perché cambia il controllo documenti voli nazionali Schengen

Dal luglio 2025, i passeggeri in partenza per tratte domestiche o per destinazioni Schengen non dovranno più mostrare il documento d’identità al gate. Sarà sufficiente esibire la carta d’imbarco, anche in formato digitale. Il controllo dell’identità sarà effettuato solo visivamente, senza richiesta del documento.

La modifica nasce dalla riscrittura del Programma Nazionale per la Sicurezza dell’Aviazione Civile, approvata dal Ministero dell’Interno. Secondo l’ENAC, l’identificazione e lo screening dei passeggeri avvengono già prima dell’accesso all’area sterile, tramite varchi di sicurezza e controlli ai bagagli. Per questo motivo, il doppio controllo (carta d’imbarco + documento) al gate è stato ritenuto superfluo.


Cosa cambia per i passeggeri

  • Non sarà più obbligatorio mostrare il documento al gate per i voli nazionali e Schengen.

  • Resterà comunque obbligatorio portare con sé un documento d’identità valido, per eventuali controlli a campione o situazioni particolari.

  • Il personale di terra eseguirà un controllo visivo dell’identità, basandosi sul nominativo riportato sulla carta d’imbarco.

L’obiettivo è ridurre i tempi di imbarco, soprattutto negli aeroporti con alto traffico estivo, dove l’accumulo di ritardi è spesso legato a colli di bottiglia procedurali.


Eccezioni e obblighi

La novità non si applica:

  • ai voli extra-Schengen, dove resta obbligatorio il controllo del documento;

  • alle rotte “sensibili”, segnalate dal Viminale, potenzialmente esposte a fenomeni di migrazione irregolare;

  • in caso di controlli a campione, che potranno essere effettuati in qualunque momento dalle autorità di pubblica sicurezza;

  • ai viaggi di ritorno da Paesi europei che non adottano le stesse regole italiane: in quei casi, il documento sarà comunque richiesto al momento della partenza.


Sicurezza aeroportuale: cosa non cambia

La misura non comporta nessuna riduzione dei controlli di sicurezza. Resteranno pienamente attivi:

  • i varchi con metal detector e body scanner;

  • i controlli sui bagagli a mano;

  • le restrizioni su liquidi e oggetti vietati;

  • le procedure di sicurezza per l’accesso all’area sterile dell’aeroporto.

Come ribadito dal presidente ENAC, Pierluigi De Palma, “ci si imbarcherà più velocemente, ma i documenti non vanno lasciati a casa. Se al momento del controllo a sorpresa il viaggiatore non ce l’ha, non si imbarca.”


Una scelta operativa, non strategica

Secondo le stime ufficiali, la nuova procedura interesserà oltre 51 milioni di passeggeri entro la fine del 2025 e più di 92 milioni nel 2026. La semplificazione delle operazioni può rappresentare un piccolo vantaggio per l’esperienza dei passeggeri, ma non risolve i nodi strutturali del sistema turistico italiano.

Nel pieno della stagione estiva, manca ancora un piano coordinato nazionale per la gestione dei grandi flussi. In molte regioni, la promozione turistica continua a essere scollegata dalla capacità di carico delle destinazioni (e da altri fattori), dalle infrastrutture di trasporto e dalla pianificazione strategica dei territori (se c’è. Dubito.); nel frattempo si continua a rincorrere le emergenze, invece di pianificare.


Verso un sistema più efficiente?

La rimozione del controllo documenti al gate per i voli nazionali e Schengen può essere letta come una modernizzazione delle procedure aeroportuali, in linea con quanto già avviene in altri Paesi dell’Unione Europea. Una semplificazione intelligente che, però, non sostituisce la necessità di una governance turistica consapevole, capace di guidare lo sviluppo del settore in modo sostenibile e strutturato. Amen.


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Posted on 12 Luglio 2025 in News, Places, trasporti

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About the Author

Pierluigi Polignano. Economista del Turismo, fondatore di "Made in Puglia®"
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