La nuova terminologia dell’Industria Turistica

Chi non ha mai sentito parlare di cross-selling, self tagging o dynamic packaging? Aggiorniamo il glossario per i professionisti del turismo con nuove tendenze, parole e modi di dire utili per lavorare nell’industria dei viaggi.

 

Above The Line (ATL): Termine tecnico impiegato in pubblicità e nel marketing per indicare tutte le attività di comunicazione pubblicitaria tradizionale, che riguardano i media classici: televisione, radio, stampa, affissioni, cinema, web, internet.

Bed and blessing:
Letteralmente “letto e benedizione”. Ovvero il soggiorno in conventi e monasteri, che mettono a disposizione stanze per chi vuole trascorrere una vacanza diversa. L’esperienza consiste nel vivere l’esperienza della vita monastica, in completa condivisione con gli altri e con chi l’ha scelto come vocazione. La formula è semplice: no telefoni, no connessione internet, preghiera e raccoglimento tre volte al giorno (facoltativo, ma consigliato). Alloggi spartani, ovviamente, oltre a pasti (frugali) serviti agli orari del monastero e consumati in comune.

Below The Line (BTL):  Termine tecnico impiegato in pubblicità e nel marketing per indicare tutte le attività non convenzionali: guerrilla marketing, strategie sui social media, sponsorizzazioni, pr, ufficio stampa, direct marketing, passaparola (word-of-mouth), brochure, cataloghi, leaflet, materiale POP (Point of Purchase) realizzato per rendere visibile prodotto e brand sul punto vendita (ad esempio, espositori, cartelli da banco, manifesti).

Best redemption ability: Nei programmi fedeltà e raccolta punti di compagnie aeree, hotel e autonoleggi, indica la possibilità di tradurre le miglia acquisite in biglietti/soggiorni/noleggi premio al tasso di conversione migliore.

Brand Ambassador: È una figura professionale che fa pubblicità al brand e ne diventa una sorta di portavoce. Tipico è il caso delle hostess durante le fiere o gli eventi, che hanno il compito di mostrare direttamente al pubblico le caratteristiche del prodotto o del servizio promosso.
Diverso è invece il testimonial, che semplicemente fornisce il proprio punto di vista sul prodotto/servizio offerto, o si limita a prestare il proprio volto e la propria immagine, in modo che sia immediatamente associabile a ciò che viene promosso.

Cross-selling:
Tecnica attraverso la quale si tenta di vendere al cliente servizi aggiuntivi rispetto a quelli richiesti. In ambito alberghiero ad esempio, si fa cross selling quando si vende al cliente servizi accessori alla camera (wifi, room service, accesso alla spa).

Internet of Things (IoT):
Tutti quegli strumenti e applicazioni che permettono agli oggetti di dialogare direttamente tra loro (e alle persone di parlare con gli oggetti). Dai frigoriferi agli impianti di irrigazione, dai meccanismi di sorveglianza a quelli biomedicali, fino ad arrivare alla stampa automatica dell’etichetta del bagaglio (vedi self tagging).
Keyword Advertising. Si riferisce alla pubblicità online effettuata in relazione a uno specifico termine. Fa riferimento ai motori di ricerca e alle parole-chiave digitate dagli utenti per la ricerca di informazioni sui motori. La promozione attraverso determinate “keyword” avviene attraverso il posizionamento organico e l’ottimizzazione del sito web in base alle strategie aziendali, oltre che attraverso la sponsorizzazione sui motori di ricerca di parole chiave con visualizzazione di annunci pubblicitari.

Length Of Stay (LOS o anche ALOS): Indica la lunghezza media del soggiorno in una struttura.

Marketing Virale:
Detto anche Viral Marketing, è un’attività che, come un virus, si diffonde tra gli utenti del web. Secondo l’americano Ralph Wilson, uno dei guru della materia, «il marketing virale descrive ogni strategia che incoraggia dei singoli a passare ad altri un messaggio pubblicitario, creando il potenziale per la crescita esponenziale del messaggio stesso». Tradotto, significa che l’azienda riesce a raggiungere il potenziale cliente senza un’azione promozionale diretta e invasiva.

Momentary marketing: Ovvero marketing temporaneo e focalizzato sull’istante dell’interazione. I brand cercano di capitalizzare e intercettare la natura effimera dei moderni social media usando piattaforme come Snapchat e rispondendo al desiderio dei consumatori di accedere facilmente a piccole quantità di contenuto.

Retail community: Gli store – il fenomeno non è nuovo per le agenzie di viaggi – non si basano più su un concetto di valore costruito intorno al prodotto, ma spostano il loro focus sui luoghi comunitari dove si coltivano relazioni. Un esempio? I caffè nei negozi di abbigliamento, o per l’appunto le agenzie nei supermercati.

Sponsorship management:
Letteralmente, gestione della sponsorizzazioni. Di solito si accompagna al fundraising (ricerca dei fondi) e alla gestione delle diverse partnership messe in campo per supportare, anche dal punto di vista finanziario, un progetto.

Untrending: Fuori mano, alternativo, al di fuori delle rotte tradizionali. Anche se le ultime ricerche confermano l’idea secondo la quale gli italiani sono un popolo affezionato alla routine quando si tratta di vacanze, tra app e hashtag vari, il mondo dei social network offre infinite possibilità per scoprire luoghi sconosciuti anche a pochi chilometri da casa. O comunque itinerari mai affrontati in passato per pigrizia o per ignoranza.

Self tagging:
Stampa automatica dell’etichetta del bagaglio. Questa funzionalità, pensata per velocizzare il più possibile le operazioni automatizzate di check-in, rientra tra quelle fornite dalle versione più aggiornate dei chioschi polifunzionali che, nei prossimi anni, diventeranno una presenza fissa in molti aeroporti del mondo. Tra i servizi offerti, la stampa di carte d’imbarco, lo scanner per il controllo di passaporti e documenti d’identità, tutto pensato per sveltire il processo di raccolta dei dati Advance Passenger Information ed Electronic Travel Authorization per la convalida dei visti d’ingresso.

Unbundling:
Si ha quando l’offerta di un prodotto viene “spacchettata”. Vengono cioè tolti alcuni servizi già inclusi nel prezzo, per creare altre offerte che abbiano un prezzo più basso.

Up-selling:
Tecnica di vendita attraverso la quale si tenta di vendere a clienti servizi dal prezzo più elevato rispetto a quelli già richiesti. In ambito alberghiero, ad esempio, si ha l’upselling nel vendere al cliente una camera migliore per aumentare

 

La parola d’ordine è “dinamico”
Dynamic packaging: Formula che, attraverso una piattaforma online, permette al cliente finale o all’agenzia di costruire un pacchetto combinando le singole componenti del viaggio – dai voli agli hotel e ai servizi – e confezionando una vacanza su misura. Con i sistemi di dynamic packaging si facilita la creazione di itinerari su basi tematiche. Il consumatore diviene un co-creatore dei servizi (prosumer, dall’unione di producer e consumer).

Dynamic pricing: Tariffazione dinamica tendente al ribasso o al rialzo a seconda della stagione e in linea con i trend della domanda orientata a soggiorni più brevi, ma più frequenti.

 

Si dice sostenibile o responsabile?

Turismo Sostenibile: Definito dall’Unione europea come «il turismo che regge dal punto di vista economico e sociale, senza depauperare l’ambiente e la cultura locale». In altre parole, soddisfa le esigenze dei viaggiatori e dei territori che li ospitano, tutelandone l’integrità culturale, i processi ecologici essenziali, la varietà biologica e i sistemi a supporto della vita, e migliorandone le opportunità per il futuro.


Turismo Responsabile: È un modo  di viaggiare etico e consapevole. Secondo Aitr, «è il turismo attuato secondo principi di giustizia sociale ed economica e nel pieno rispetto dell’ambiente e delle culture».


Turismo Accessibile: L’insieme di servizi, strutture e infrastrutture che consentono alle persone con esigenze speciali – come disabili, persone con esigenze dietetiche o con problemi di allergie e anziani – la fruizione della vacanza e del tempo libero senza ostacoli o difficoltà.

Responsible Business: Chiamato anche corporate social responsibility (CSR), riguarda una serie di pratiche sempre più diffuse nelle aziende che hanno a che fare con la corretta gestione delle problematiche sociali, ambientali ed economiche. Il sottinteso è che l’adozione di queste pratiche possa avere un impatto positivo sulla redditività, dare profitti agli azionisti, migliorare la reputazione e aumentare la crescita di tutta l’azienda.

 

Fonte: www.lagenziadiviaggi.it

 

 

Posted on 30 Luglio 2016 in Journal, News

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About the Author

Pierluigi Polignano. Economista del Turismo, fondatore di "Made in Puglia®"

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