Black List dei vettori: i promossi e i bocciati

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Nuovi ingressi e qualche fuoriuscita per la lista nera delle compagnie aeree che non possono volare nei cieli europei a causa delle scarse condizioni di sicurezza. L’Unione europea ha aggiornato la black list dei cieli, con qualche novità.

Ad oggi l’elenco conta un totale di 178 vettori, di cui la stragrande maggioranza (ovvero 172) battono bandiera di uno dei 16 Paesi le cui condizioni generali di sicurezza vengono considerate non sufficienti: tra questi, vi sono Afghanistan, Congo, Libia, Liberia, Nepal, Sudan, Sierra Leone, Eritrea e Indonesia. Le restanti 6 sono invece state valutate non idonee in base alle caratteristiche specifiche dei singoli vettori: si tratta, ad esempio, del vettore iraniano Aseman, di Iraqi Airlines (Iraq) e di MedView Airline (Nigeria).

Per quanto riguarda le modifiche apportate nella lista appena rilasciata dal Comitato per la sicurezza aerea dell’Ue, ad entrare nella black list è la compagnia venezuelana Avior Airlines. Ma ci sono anche due vettori che escono dalla lista nera grazie ai miglioramenti sul fronte della sicurezza: si tratta di Air Urga (Ucraina) e di Mustique Airways (Saint Vincent e Grenadine).

Ma non basta: il documento stabilisce alcune restrizioni operative per sei compagnie aeree, che potranno volare sui cieli dell’Unione europea solo con alcuni specifici tipi di aeromobili. Si tratta, per la precisione, di Afrijet e Nouvelle Air Affaires Sn2Ag (Gabon), Air Koryo (Corea), Air Service Comores (Comore), Iran Air (Iran) e Taag Angola Airlines (Angola).

Fonte: TTG Italia

Posted on 3 dicembre 2017 in News, trasporti

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Pierluigi Polignano. Economista del Turismo, fondatore di “Made in Puglia®”

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