#madeinpuglia http://www.madeinpuglia.com Sun, 10 Mar 2019 09:42:43 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.2.4 113811022 W l’Italia http://www.madeinpuglia.com/brand-promotion-reputation/w-litalia/ http://www.madeinpuglia.com/brand-promotion-reputation/w-litalia/#respond Sun, 10 Mar 2019 09:37:03 +0000 http://www.madeinpuglia.com/?p=2150 Nei primi undici mesi del 2018, con 208,5 milioni di presenze straniere nelle strutture ricettive (+1,8%) l’Italia si conferma seconda in Europa davanti alla Francia (134,7 notti, +5,7%) e dietro alla Spagna (287,8 milioni, -1,6%). I transiti nei nostri aeroporti sono aumentati del 7,2% toccando quota 121 milioni di passeggeri. La spinta viene soprattutto dal…

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Nei primi undici mesi del 2018, con 208,5 milioni di presenze straniere nelle strutture ricettive (+1,8%) l’Italia si conferma seconda in Europa davanti alla Francia (134,7 notti, +5,7%) e dietro alla Spagna (287,8 milioni, -1,6%). I transiti nei nostri aeroporti sono aumentati del 7,2% toccando quota 121 milioni di passeggeri.

La spinta viene soprattutto dal  turismo culturale, infatti le statistiche del Ciset parlano di 55 milioni di visitatori che durante il 2018, hanno affollato i nostri musei, monumenti storici e siti archeologici, un +11% rispetto al 2017 con una relativa crescita anche degli introiti (+18%) generando 21 miliardi di euro.

Una crescita che, però, non è omogenea su tutto il territorio nazionale, né strutturale, infatti per il Sud, la spesa degli stranieri rappresenta solo il 15% del totale.

Altro motore dell’inbound italiano è il turismo enogastronomico, che continua la sua corsa e si conferma uno dei principali asset.

Le cifre sono quelle della seconda edizione del Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano 2019, redatto dalla World Food Travel Association e dall’Università degli Studi di Bergamo.
Nel 2018 questo valore è ulteriormente cresciuto: il 45 per cento dei turisti italiani, negli ultimi tre anni, ha svolto un viaggio con questa specifica motivazione e come spiega l’autrice del rapporto, Roberta Garibaldi, “aumenta anche la fruizione di esperienze a tema enogastronomico, indipendentemente dalla tipologia di soggiorno scelta”.  

Fra le più popolari troviamo le degustazioni di prodotti tipici, visitare un mercato (82%) e il recarsi in bar e ristoranti storici (72%).
Grande interesse suscitano le esperienze di visita ai luoghi di produzione, con in primis le aziende agricole (62%) che registrano un tasso di curiosità maggiore rispetto alle cantine. Sarà per via della Travel Guilt?

“I trend del futuro si decidono prenotando un aereo”. Sembra un’affermazione eccessiva, ma per capire l’importanza dei dati, e di conseguenza dei flussi turistici, basta leggere gli ultimi dati pubblicati dal WTTC, il World Travel & Tourism Council: secondo le stime, il turismo contribuisce all’economia globale con 8,8 trilioni di dollari, e con una crescita del +3,9%, superiore, per l’ottavo anno di fila, all’incremento del prodotto interno lordo mondiale, fermo al +3,2%.

Con risultati del genere, non sorprende che l’attenzione verso il settore sia sempre crescente e soprattutto improntata al futuro e al rapporto con le nuove tecnologie molto più che in altri ambiti.

Mentre in Italia siamo fermi ai pro e contro TAV, il resto del mondo parla di Hyperloop, un’ipotesi ultratecnologica per il trasporto ad altissima velocità (circa 1200 km orari) di passeggeri e merci all’interno di capsule che viaggiano in tubi a bassa pressione. Un futuro che sembra più vicino del previsto: l’anno scorso la Cina ha annunciato un accordo con la società californiana Hyperloop Transportation Technologies (HTT) per la costruzione di un primo tracciato ferroviario di prova lungo dieci chilometri. Dubai invece, lo inaugura il prossimo anno.

Quanto siamo bravi e belli. Intanto viviamo di rendita.

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Dynamic Pricing e Big Data, il prezzo su misura per te http://www.madeinpuglia.com/journal/dynamic-pricing-e-big-data-il-prezzo-su-misura-per-te/ http://www.madeinpuglia.com/journal/dynamic-pricing-e-big-data-il-prezzo-su-misura-per-te/#respond Wed, 13 Feb 2019 11:30:20 +0000 http://www.madeinpuglia.com/?p=2138 Algoritmi. Ancora loro. Devono segnalare tempestivamente mutamenti della domanda e dell’offerta (soprattutto dei prezzi) della concorrenza. Questi algoritmi consentono anche di aggregare le informazioni rilasciate dagli utenti sui canali social. Insomma: profilare i comportamenti tramite tecnologie di web analytics per indicare a ciascuno prezzi differenti in base a criteri di personalizzazione; è possibile effettuare analisi in…

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Algoritmi. Ancora loro. Devono segnalare tempestivamente mutamenti della domanda e dell’offerta (soprattutto dei prezzi) della concorrenza. Questi algoritmi consentono anche di aggregare le informazioni rilasciate dagli utenti sui canali social. Insomma: profilare i comportamenti tramite tecnologie di web analytics per indicare a ciascuno prezzi differenti in base a criteri di personalizzazione; è possibile effettuare analisi in modo completamente automatico in tempo reale.

Il dynamic pricing è un tema ben noto agli addetti ai lavori, infatti, ormai da tempo, ci si trova a dover far fronte ad oscillazioni tariffarie anche considerevoli. Ma non sempre chi acquista biglietti aerei o pernotti, conosce a fondo questo meccanismo. Anche se ci sono delle contromosse.


Grazie alla digitalizzazione, anche per il pricing dinamico si aprono opportunità decisamente maggiori. La parola magica è big data.

La leva del prezzo dinamico all’interno del marketing mix, sostiene il fatturato (e quindi l’utile) molto più della sola corsa disperata al massimo riempimento. Sono diversi gli studi che sostengono questa tesi, non ultimo quello della BCG, secondo cui molti imprenditori del mondo del turismo e dei viaggi, sottovalutano il potere del dynamic pricing.

In base ai dati di quest’ultima ricerca, l’85% degli intervistati si aspetta dal pricing & revenue management una crescita dei ricavi di almeno il 2%. Un responsabile su cinque ritiene possibile invece un incremento superiore all’8%. Ma un utilizzo corretto di questo strumento consente di aumentare le entrate del 10%. Miliardi di euro per una compagnia aerea o per una destinazione, milioni per una struttura ricettiva ben organizzata.

Il contesto economico particolare, vede l’industria turistica lottare con prezzi sempre più sotto stress, a causa sia della concorrenza serrata, sia delle abitudini dei potenziali turisti, soprattutto per quanto riguarda il confronto delle tariffe (ciò non è valido per tutti i segmenti di mercato).

Una tendenza che, nel caso di una eccessiva corsa al ribasso, potrebbe ridurre sensibilmente i benefici derivanti da un alto load factor (quindi, dal margine di contribuzione).

Le strategie che massimizzano i ricavi (per passeggero/ospite) combinano il tasso di riempimento (load factor) e il prezzo medio, portando più valore (utile) di quelle che si concentrano solo sul load factor. Questa valutazione può e deve essere applicata a tutti i settori che fanno “il tutto esaurito”, come compagnie aeree, hotel, compagnie crocieristiche e non ultime, le destinazioni.

Il video delle Iene? Mezze verità e luoghi comuni.

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Clicco, ergo sum! http://www.madeinpuglia.com/journal/clicco-ergo-sum/ http://www.madeinpuglia.com/journal/clicco-ergo-sum/#respond Fri, 04 Jan 2019 09:22:08 +0000 http://www.madeinpuglia.com/?p=1899 “Compro i biglietti aerei su internet perché costa meno”. Una leggenda che con la fine delle vacanze invernali, si è sentita ripetere sempre più spesso. Soprattutto, un luogo comune che non necessariamente corrisponde a verità, perché lo scopo degli algoritmi non è far pagare di meno: al contrario, il loro obiettivo è applicare il prezzo…

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“Compro i biglietti aerei su internet perché costa meno”. Una leggenda che con la fine delle vacanze invernali, si è sentita ripetere sempre più spesso. Soprattutto, un luogo comune che non necessariamente corrisponde a verità, perché lo scopo degli algoritmi non è far pagare di meno: al contrario, il loro obiettivo è applicare il prezzo più alto possibile.

L’idea che sul web il prezzo sia il più conveniente possibile, in realtà, è ormai tramontata da tempo. Gli ormai famosi big data sono utilizzati dai grandi player della vendita online per massimizzare il profitto. Ovvero calcolare, in tempo reale e tenendo conto di un considerevole numero di variabili, il prezzo massimo che un cliente è disponibile a pagare per un dato servizio.

Per quanto riguarda i biglietti aerei possono esistere anche 15 fasce di prezzo per la sola classe economy. Questo significa che è assai probabile che due clienti differenti si trovino a pagare prezzi diversi per due biglietti che offrono un servizio e un trattamento equivalenti.

I fattori che fanno aumentare il prezzo
Per dare un’idea dei fattori che determinato un ‘rialzo’ del prezzo del biglietto aereo, si possono elencare alcuni elementi presi in considerazione dall’algoritmo: il tipo di dispositivo e la modalità di connessione. Fin qui il ragionamento è semplice: se l’utente si collega al sito tramite uno smartphone di fascia alta, probabilmente avrà maggiore disponibilità di spesa; oppure, se si collega tramite una connessione aziendale è più probabile che stia acquistando un viaggio di lavoro che non ricade sul suo portafoglio personale e quindi sia più disponibile a spendere di più.

Altro elemento che stabilisce il prezzo, la quantità di volte che il cliente cerca un determinato volo: questo numero, infatti, potrebbe essere una spia dell’interesse del viaggiatore per quel specifico biglietto aereo.

Insomma, in definitiva, è sempre meglio tenere presente che internet non è sempre la terra del risparmio: al contrario, potrebbe far spendere al cliente più di altri canali. Rivolgetevi in agenzia.

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